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REFERENDUM 22/23 marzo 2026

Pagina dedicata al Referendum Costituzionale 22/23 Marzo 2026

Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2026, 17:07

10/02/2026
Domande di assegnazione per gli spazi elettorali

In occasione del referendum popolare confermativo indetto per i giorni 22 e 23 marzo 2026, per l'assegnazione degli spazi di propaganda elettorale (articolo 52 Legge 352/1970), i partiti o gruppi politici politici rappresentati in Parlamento, nonché i promotori del referendum dovranno presentare apposita domanda alla Giunta Comunale entro il 34esimo giorno antecedente alla data della votazione e, precisamente, entro e non oltre il termine perentorio delle 23:59 del 16 febbraio 2026. Le domande ricevute oltre la scadenza del suddetto termine non verranno prese in considerazione.

Le domande prodotte da partiti o gruppi politici rappresentati in Parlamento dovranno essere sottoscritte dai rispettivi organi nazionali o parlamentari o dai rispettivi organi a livello regionale, provinciale o, se esistenti, a livello comunale. Le domande provenienti dai promotori del referendum dovranno essere sottoscritte da almeno uno dei promotori. Le istanze di che trattasi potranno essere sottoscritte anche da persone delegate da uno degli anzidetti soggetti abilitati, purché corredate del relativo atto di delega. Nessuna autenticazione è richiesta per la sottoscrizione delle domande o delle deleghe. Le domande dovranno essere inviate all'indirizzo pec (posta elettronica certificata) loano@pecccomuneloano.it ovvero, in subordine, all'indirizzo di posta ordinaria demografici@comuneloano.it o consegnate a mano all'ufficio protocollo del Comune di Loano. Le domande dovranno indicare nell’oggetto la dicitura: Referendum del 22 e 23 marzo 2026 – Richiesta assegnazione degli spazi di propaganda elettorale.

 

06/02/2026
VOTO DOMICILIARE PER ELETTORI AFFETTI DA GRAVE DISABILITÀ CHE NE RENDA IMPOSSIBILE L’ALLONTANAMENTO DALL’ABITAZIONE 

Gli elettori «affetti da gravissime infermità, tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile»  e quelli «affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione» potranno beneficiare delle disposizioni sul voto domiciliare (art. 1 D.L. 3/01/2006 n. 1 convertito con modificazioni in L. 27/01/2006 n. 22) a condizioni che siano elettori che dimorino, per il referendum, nell'ambito dell'intero territorio nazionale. 

Gli stessi dovranno far pervenire al Sindaco del Comune di iscrizione elettorale un’espressa dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso l’abitazione in cui dimora in un periodo compreso fra martedì 10 febbraio e lunedì 2 marzo 2026
La domanda di ammissione al voto domiciliare deve indicare l’indirizzo dell’abitazione in cui l’elettore dimora e, possibilmente, un recapito telefonico e deve essere corredata di copia della tessera elettorale personale e di idonea certificazione sanitaria rilasciata da un funzionario medico designato dagli organi dell’Azienda sanitaria locale. Al fine di agevolare gli interessati si allega un modulo fac simile (formato PDF, formato ODT) da utilizzare per lo scopo indicato.

 

26/01/2026
Come previsto dall’art. 4-bis, comma 2, della legge n. 459/01, modificato da ultimo dall’articolo 6, comma 2, lett. a), della legge 3 novembre 2017, n. 165, l’opzione di voto per corrispondenza degli elettori temporaneamente all’estero perviene direttamente al comune d’iscrizione nelle liste elettorali entro il trentaduesimo giorno antecedente la data di votazione e, quindi, entro il 18 febbraio p.v., in tempo utile per l’immediata comunicazione al Ministero dell’interno. La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e necessariamente corredata di copia di un documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale ed una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti di cui al comma 1 del citato art. 4-bis, resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. 

Con riferimento al presupposto temporale della presenza dell’elettore all’estero per un periodo minimo di almeno tre mesi,  si ritiene validamente prodotta ove si dichiari espressamente tale circostanza, anche se l’interessato non si trovi all’estero al momento della domanda stessa, purché il periodo previsto e dichiarato di temporanea residenza comprenda la data stabilita per la votazione. 

Al fine di agevolare gli elettori temporaneamente all'estero aventi diritto al voto per corrispondenza (compresi quelli di cui ai commi 5 e 6 del citato art. 4 bis) che vogliano esercitare l'opzione, potrà essere utilizzato il modello messo a disposizione dalla Prefettura - UTG in formato PDF editabile, con alcuni campi obbligatori. 
L’opzione potrà pervenire al Comune per posta ordinaria o per posta elettronica, anche non certificata, e potrà essere recapitata a mano anche da persona diversa dall’interessato. A tale proposito si specifica che l'indirizzo di posta elettronica ordinaria da utilizzare per tali comunicazioni è: demografici@comuneloano.it

Si rammenta che l'opzione di voto per corrispondenza non è esercitabile per gli elettori residenti in uno degli Stati indicati nell'allegato elenco.
 

22/01/2026
Si informano gli elettori italiani residenti all'estero che per il referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare", indetto con DPR del 13 gennaio 2026 (pubblicato in GU n. 10 del 14/01/2026) per domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, che potranno votare per corrispondenza, ai sensi della legge 27 dicembre 2001, n. 459, e del relativo regolamento di attuazione approvato con D.P.R. 2 aprile 2003, n. 104, fatta salva la possibilità di esercitare l'opzione di votare in Italia. Il diritto di optare per il voto in Italia, ai sensi degli artt. 1, comma 3 e 4 della legge n. 459/2001 nonché dell’art. 4 del D.P.R. n. 104/2003, deve essere esercitato entro il decimo giorno successivo all’indizione del referendum (ovvero dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto di indizione); e cioè entro sabato 24 gennaio 2026, preferibilmente utilizzando il modello allegato, che potrà altresì essere reperito presso i consolati, sia fisicamente sia tramite il sito dell'ufficio consolare di riferimento, oppure tramite il sito www.esteri.it. L’opzione dovrà pervenire entro il termine sopraindicato all’Ufficio consolare operante nella circoscrizione di residenza dell’elettore e potrà essere revocata con le medesime modalità ed entro gli stessi termini previsti per il suo esercizio. Qualora l’opzione venga inviata per posta, l’elettore ha l’onere di accertarne la ricezione, da parte dell’Ufficio consolare, entro il termine prescritto. 

26-01-2026

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